Ero Guro: Arte, Erotismo, Orrore

I miei video!

Ciao a tutti ragazzi e bentornati sul mio blog!
Oggi vi illustrerò una corrente che non è molto conosciuta, ma che vanta di includere alcuni degli artisti più suggestivi e dei temi più oscuri e tabù che si possano immaginare: sto parlando della corrente dell’Ero Guro.
Sviluppatosi come movimento artistico negli anni ’20, la peculiarità che rende l’Ero Guro una delle correnti più affascinanti è la combinazione di horror, erotismo e grottesco in un unico mostro che si infila sottopelle e che in silenzio scatena la propria natura su illustrazioni e quadri di sfondo orientale.

juunji ito

suehiro maruoo

Ero Guro infatti deriva dal giapponese “ero guro nansensu”, ovvero erotico e grottesco nonsense: una costante molto amata è la malformazione estrema e surreale, unita ad una vena gore e al contrasto con protagoniste delicate e maliziose, un cibo succulento per ogni creatura degli abissi.

3 ovvero erotico e grottesco nonsense una costante molto amata è la malformazione estrema e surreale

4 unita ad una vena gore e al contrasto con protagoniste delicate e maliziose, un cibo succulento per ogni creatura degli abissi.

junji_ito

Molto importante infatti è la parte erotica e morbosa della corrente che ha origine dalle stampe “Shunga” del periodo Edo, ritraenti la vita del Kotaishi (principe ereditario che si dava ai piaceri erotici nel suo Palazzo di Primavera).

6 ritraenti la vita del kotaishi, principe ereditario che si dava ai piaceri erotici nel suo palazzo di primavera.

L’Ero Guro così non si limita a mostrare il lato sensuale dell’erotismo classico, ma ci svela anche il lato più scabroso o allucinante, quello della decadenza sessuale, della corruzione, e soprattutto della violenza, un tema che in questo caso si ispira soprattutto al confine fra il vero e la finzione tramite i punti di contatto con avvenimenti reali.

7 ma ci svela anche il lato più scabroso o allucinante, quello della decadenza sessuale, della corruzione, e soprattutto

8.1 della violenza, un tema che in questo caso si ispira soprattutto al confine fra il vero e la finzione tramite i punti di contatto con avvenimenti reali.

In quanto movimento chiaramente controverso e inaccettabile venne soppresso durante la seconda guerra mondiale, per poi tuttavia riapparire più forte di prima nella cultura giapponese: proprio come un mostro o un demone, che sconfitto e relegato nel fondo dell’abisso riemerge dall’oscurità con nuove oscenità da mostrare al mondo.

junji ito

Queste nuove oscenità trasmettono la repulsione ed evocano onomatopee viscide e raccapriccianti attraverso i co-protagonisti delle opere, dai rettili dal sangue freddo, agli aracnidi pelosi e velenosi, passando per le reinterpretazioni delle memetiche violenze tentacolari, che compaiono per la prima volta proprio dalle stampe Shunga e che oggi costituiscono la massima moda della cultura hentai, fino ad arrivare a mollicce trasformazioni kafkiane in millepiedi e bruchi, come nell’omonima graphic novel “Il Bruco” di Suehiro Maruo, uno dei luogotenenti di questa corrente artistica.

13 volta proprio dalle stampe shunga e che oggi costituiscono la massima moda della cultura hentai,

14.1 fino ad arrivare a mollicce trasformazioni kafkiane in millepiedi e bruchi,

Suehiro Maruo in ogni sua rappresentazione nasconde in bella vista elementi portanti del folclore giapponese come le daruma doll, le statuine votive portafortuna che vengono sconsacrate dal sangue e che assumono d’un tratto l’aspetto di un ricordo infestante, o gli sporadici elementi che ricordano mostri a noi ben comuni, che si mischiano e diventano parte delle ambientazioni da trincea o militari, attribuendo il significato di violenza presente nell’Ero Guro all’elemento della guerra e dell’orrore.

sssuehiro maruo

17 attribuendo il significato di violenza presente nell'ero guro all'elemento della guerra e dell'orrore.

Suehiro Maruo dunque ci comunica il massacro attraverso il concetto di memoria storica e il protagonista delle sue opere non è tanto la mutilazione fisica quanto quella psicologica, per trasmettere l’elemento dello stress post traumatico.

Le sue rappresentazioni infatti, seppur cruente, paiono spesso velate da uno strato di rappresentazione cinematografica, come se ci fosse un meccanismo di difesa che ci impedisce di guardare oltre per rimanere indenni dall’orrore, come per razionalizzare, stipando tutto ciò che di terribile ci è capitato dietro una pellicola proiettata, dietro a ricordi dei spensierati tempi andati, nei quali la violenza era solo un brutto sogno o una finzione, che si dipingeva di luci e contrasti alla Dario Argento fondendo insieme l’espressionismo e i raggi di una bandiera ormai spenta;

Nonostante ciò però l’inquietudine non se ne vuole andare, sbuca nei posti e nei momenti più imprevisti, e seppure tentiamo di ignorarla, essa tornerà sempre, perché è parte di noi, è il trauma sotto la nostra pelle che ci porteremo dietro per tutta la vita negli abissi del nostro cervello.

25 nonostante ciò però l'inquietudine non se ne vuole andare, sbuca nei posti e nei momenti più imprevisti, e seppure tentiamo di ignorarla

26 essa tornerà sempre, perché è parte di noi, è il trauma sotto la nostra pelle che ci porteremo dietro per tutta la vita negli abissi del nostro cervello.

Questa pellicola, questo Velo di Maya color miele che Suehiro Maruo ci offre come dolce protezione dagli orrori del mondo, Junji Ito invece ce lo strappa dagli occhi.

27 lui gioca col viscido con l'inaspettato e con la paura come un elemento costante della vita umana, che non è mai irrazionale o infondata

Lui gioca col viscido, con l’inaspettato e con la paura come un elemento costante della vita umana, che non è mai irrazionale o infondata. Con lui tutto è possibile: il mondo reale è il mondo degli spiriti mitologici giapponesi, degli yokai come lo Hyakume dai 100 occhi, che incarna l’elemento di disturbo e di frenesia incessante. Ciò che Junji Ito ama più di tutto infatti è portare l’elemento del terrificante letteralmente all’ennesima potenza, moltiplicando arti, occhi, creature, bocche e brividi e riempiendo di oscurità ogni angolo delle illustrazioni per non dare spazio all’umanità, per stroncarla nelle sue emozioni e annichilirla fino a lasciarle solo la possibilità di implodere in un buco nero.

30 ciò che junji ito ama più di tutto infatti è portare l'elemento del terrificante letteralmente all'ennesima potenza, moltiplicando arti, occhi,

junjii ito

32 per stroncarla nelle sue emozioni e annichilirla fino a lasciarle solo la possibilità di implodere in un buco nero.

La mente umana nell’immaginario di Junji Ito prende la forma della realtà che la circonda, di un maelstrom, un pozzo oscuro senza fondo, che ci fa cadere sempre più giù nel gorgo della follia.

junji itoh

Al contrario di Suehiro Maruo, però, per Junji Ito l’insanità mentale non è qualcosa da temere, ma da incoraggiare, in quanto è la chiave per una visione più approfondita delle cose e delle loro potenzialità, per farci far pace con il fatto che prima o poi anche noi diverremo degli yokai, dei mostri, fino a tornare alla terra dalla quale siamo venuti, in un ciclo di morte, putrefazione e rinascita.

34 in quanto è la chiave per una visione più approfondita delle cose e delle loro potenzialità, per farci far pace con il fatto che prima o poi

35 anche noi diverremo degli yokai, dei mostri, fino a tornare alla terra dalla quale siamo venuti, in un ciclo di morte, putrefazione e rinascita.

Per Junji Ito la paura è un’ossessione, che si riflette in una pupilla serrata e che vaga nel bianco e nero delle vignette in cui è intrappolata, cercando un colore che non c’è, impigliata nella desolazione di ombre e luci fioche.

36 per junji ito la paura è un'ossessione, che si riflette in una pupilla serrata e che vaga nel bianco e nero delle vignette in cui è intrappolata

37 cercando un colore che non c'è, impigliata nella desolazione di ombre e luci fioche.

Altro luogotenente di questa corrente è Shintaro Kago, che dal canto suo vive in un mondo a parte, con uno stile ben definito per giocare sul contrasto fra immagini assurde e raccapriccianti e il lato infantile dei colori a matita.

shintaro kagoo

Shintaro Kago proprio come l’Enigmista di “Saw” gioca con i soggetti delle sue opere, relegati ad una prigione che costringe al divertimento, una giostra dell’orrore che confina la mente e il corpo nelle figure di bambini e bambine in balia degli eventi, a sottolineare l’innocenza e l’inermità di fronte allo scempio a cui sono destinati.

L’horror di Shintaro Kago si veste da tendenza, da harajuku girl, da bambina lolita, esponendo l’influenza delle mode giapponesi come parassiti che si insinuano nei cervelli e trasformano la struttura umana di chi apparentemente è più fragile e candido. Il suo è un mondo di caramelle e puzzle di carne, arcobaleni e pericolosi automatismi.

6.1 esponendo l'influenza delle mode giapponesi come parassiti che si insinuano nei cervelli

6.2 e trasformano la struttura umana di chi apparentemente è più fragile e candido.

Takato Yamamoto infine rompe le aspettative e rovescia la medaglia rappresentando l’horror e il grottesco non come qualcosa da cui essere disgustati, ma anzi come raffinatezza elitaria, come una prelibatezza da galateo definita da un’estetica delicata e perfino poetica, dai colori tenui e un tratto fino ed elegante.

L’Ero Guro con lui diviene una favola dei fratelli Grimm, una mitologia che si fonde fra l’oriente e l’occidente, nella quale vediamo un confine sottilissimo fra mostri e santi, e nel quale gli abomini si mostrano come un’arte di pochi eletti, concezione paradossalmente ancor più insopportabile delle esplicite opere degli artisti precedenti.

11 diviene una favola dei fratelli grimm, una mitologia che si fonde fra l'oriente e l'occidente,

takaato yamamoto

13 e nel quale gli abomini si mostrano come un'arte di pochi eletti, concezione paradossalmente ancor più insopportabile delle esplicite opere degli artisti precedenti.

Ognuno di questi artisti porta sul palmo della mano gli occhi, gli organi genitali, il cranio, le viscere, ovvero tutti quei ventri molli che possono potenzialmente covare una progenie del diavolo, ed è proprio questo che affascina e confonde dell’Ero Guro.

14 gli occhi, gli organi genitali, il cranio, le viscere,

Mentre nell’horror occidentale infatti è predominante il terrore di ciò che sta oltre la morte, fra fantasmi che ci perseguitano, scheletri e creature sovrannaturali esterne a noi, con l’Ero Guro il mostro che ci infesta è dentro di noi, è un tarlo che ci mangia da dentro, è una malformazione che ci fa perdere il controllo, è un corpo che ci spaventa poiché il male non è altri che l’uomo stesso!

17 nell'horror occidentale infatti è predominante il terrore di ciò che sta oltre la morte

20 è un tarlo che ci mangia da dentro, è una malformazione

Spero che l’articolo vi sia piaciuto e scrivetemi in un commento se vi ho fatto venire i brividi!
Se poi volete approfondire ancora l’Ero guro vi lascio i link ai libri degli artisti:
QUI la “Kagopedia” di Shintaro Kago;
QUI “Il Bruco” di Suehiro Maruo;
QUI “Brivido: Junji Ito”;
inoltre se volete sentire ulteriormente la pelle d’oca vi consiglio di andare QUI a recuperarvi il mio articolo sul Confronto fra Xue Jiye e Beksinski.
E se non mi seguite ancora su Youtube, cliccate QUI e iscrivetevi per nuovi video sull’arte ogni settimana!
Ci vediamo al prossimo artista!

I MIEI SOCIAL
Profilo Facebook: https://www.facebook.com/ary.derizzo
Il mio Gruppo Facebook:
https://www.facebook.com/groups/1165167436922446/
Account Twitter: https://twitter.com/aryderizzo
Instagram: https://www.instagram.com/aryderizzo

Un Natale dipinto a mano!

Magliette dipinte a mano

Il Natale si sta avvicinando (nel caso non te ne sia accorto), e con il Natale sotto l’albero si fa spazio una grande ansia: le candele sono banali dal 2005, le sciarpe ci stanno superando numericamente e i calzini e i bagnoschiuma infiocchettati non fanno che aumentare l’agghiacciante consapevolezza del non sapere cosa regalare!
Scaccia dunque ogni dubbio con uno di questi originali prodotti Aryzona, che proprio per l’occasione sono scontati del 15% fino al 15 dicembre!
Ogni prodotto viene dipinto a mano in 3-5 giorni e questo rende il prodotto non solo di qualità, ma anche unico!
Ordina subito uno o più di questi prodotti scrivendo una mail a derizzo.arianna@gmail.com e cogli quest’occasione per fare un regalo di Natale speciale ad un tuo amico, ad un tuo parente o, semplicemente, A TE STESSO!

Questo slideshow richiede JavaScript.

NON è TUTTO NOIA CIòCHE PENSA

dav

Nome T-shirt: “Non è tutto noia ciò che pensa”;
Pittura utilizzata (resistente al lavaggio): Setacolor opaque black;
Tessuto maglietta: cotone;
***
Se questo motto vi rammenta una figura losca con orecchini da pirata e un paio di imponenti baffi, siete sulla strada giusta!
Indossate questo misto di saggezza e impertinenza per sentire sempre con voi la guida vigile e anche un po’ stronza di Rick DuFer, e se qualcuno vi si avvicina dandovi dell’idiota, voi sorridete come solo uno stoico sa fare poiché ognuno è l’idiota di qualcun altro!
Fino al 15 dicembre questo modello di T-shirt è IN OFFERTA a:
30 euro INCLUSA spedizione standard (1-2 settimane);
35 euro INCLUSA spedizione veloce (1-3 giorni);

GRINCHELWALD
Nome T-shirt: “I Crimini di Grinchelwald”;
Pittura utilizzata (resistente al lavaggio): Setacolor opaque black & red;

Tessuto maglietta: cotone;
***
Che Maligno questo Grinchelwald, sembra quasi che voglia rubarci il Natale!
Ruba i biscotti a Babbo Natale e fa incantesimi con i bastoncini di zucchero… Di sicuro quest’anno finirà sulla lista dei Maghi cattivi!
Fino al 15 dicembre questo modello di T-shirt è IN OFFERTA a:
30 euro INCLUSA spedizione standard (1-2 settimane);
35 euro INCLUSA spedizione veloce (1-3 giorni);

aryzona natale per blog tote bag
Nome Tote Bag: “Always”;
Pittura utilizzata (resistente al lavaggio): Setacolor opaque black;

Tessuto: tela;
***
Se anche tu dopo tutto questo tempo ti emozioni ancora di fronte a questo profilo, questa tote bag è per te: puoi tenerci dentro tutti i tuoi libri di pozioni, rune antiche e trasfigurazione, puoi nasconderci la tua giratempo o qualche bezoar in caso di necessità, oppure se sei un Babbano, puoi semplicemente sfoggiarla per ricordarti che ogni giornata riserva Sempre un pizzico di magia.
Fino al 15 dicembre questo modello di Tote Bag è IN OFFERTA a:
20 euro INCLUSA spedizione standard (1-2 settimane);
25 euro INCLUSA spedizione veloce (1-3 giorni);

ANCHE LE T-SHIRT DEI NATALI PASSATI SONO IN SCONTO!

aryzona natale 2 per blog
Nome T-shirt: “Santa Vader”;
Pittura utilizzata (resistente al lavaggio): Setacolor opaque white & red;

Tessuto maglietta: cotone;
Per vedere l’articolo di “Santa Vader” clicca QUI.
Nome T-shirt: “Mordor X-mas”;
Pittura utilizzata (resistente al lavaggio): Setacolor opaque white & multicolor;

Tessuto maglietta: cotone;
Per vedere l’articolo di “Mordor X-mas” clicca QUI.

Fino al 15 dicembre questi modelli di T-shirt sono IN OFFERTA a:
30 euro INCLUSA spedizione standard (1-2 settimane);
35 euro INCLUSA spedizione veloce (1-3 giorni);

E Buon Natale!

(Per una T-shirt personalizzata contattami in privato sui social o manda una mail a derizzo.arianna@gmail.com)

PUOI TROVARMI ANCHE QUI:
Il mio canale Youtube: https://www.youtube.com/channe…
Profilo Facebook: https://www.facebook.com/ary.derizzo
Il mio Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1165167436922446/
Account Twitter: https://twitter.com/aryderizzo
Instagram: https://www.instagram.com/aryderizzo

CinemArte: Terry Gilliam

I miei video!

Ciao a tutti, ragazzi, bentornati sul mio blog e se invece siete nuovi, benvenuti!
Io sono Ary e quello di oggi finalmente è un articolo (e script di QUESTO mio video) che apre una rubrica sul cinema, e in particolare sui miei registi preferiti in ambito estetico e artistico: e con chi cominciare se non con colui che ha dato vita alle risate dei Monty Python e che oggi dopo 25 anni ci ha portato il Don Chisciotte sullo schermo?

Sì, sto parlando di Terry Gilliam!

1 colui che ha dato vita alle risate dei Monty Python2 oggi dopo 25 anni ci ha portato il Don Chisciotte sullo schermo

Un Incantatore che veicola lo sguardo, un Visionario dell’Etereo Decadentismo dell’Immaginario che inserisce nella pomposità e nella permalosità delle epoche sfarzose l’elemento di disturbo, ovvero soggetti grezzi, rustici, villani e volgari che danno adito alla vergogna e la esaltano fino al ridicolo.

3 Un incantatore che veicola lo sguardo, un visionario dell'Etereo Decadentismo dell'Immaginario4 che inserisce nella pomposità e nella permalosia delle Epoche sfarzose l'elemento di disturbo5 ovvero soggetti grezzi, rustici, villani e volgari che danno adito alla
Le immagini sconsacranti sono ciò che ci fa ridere dell’Arte di Gilliam, poiché ci dà la possibilità di mandare a quel paese i tabù che ogni giorno ci vengono rinfacciati.
Gilliam questi tabù li schiaccia con un piede gigante.

5.1 vergogna e la esaltano fino al ridicolo. Le immagini sconsacranti sono ciò che ci fa ridere dell'arte di Gilliam6 poiché ci dà la possibilità di mandare a quel paese i tabù che ogni giorno ci vengono rinfacciati

Allo stesso modo la bellezza con questo regista non sta più sulla superficie della pelle, ma si riconosce nell’estetica non convenzionale, sghemba, che si esprime con figure verso le quali siamo attirati non per i lineamenti piacevoli, ma per la scintilla di follia che sta sotto, per l’eccessiva umanità che sta in quegli occhi.

7 ma si riconosce nell'estetica non convenzionale, sghemba8Estetica non convenzionale, sghemba, che si esprime con figure verso le quali siamo attirati non per i lineamenti piacevoli, ma per la scintilla di follia che sta sotto10 per l'eccessiva umanità che sta in quegli occhi.

Ogni personaggio che ci presenta Gilliam è vissuto, il suo apice è passato, e ora sta trovando il suo posto in un mondo che l’ha dimenticato.

11 Ogni personaggio che ci presenta Gilliam è vissuto, il suo apice è passato12 e ora sta trovando il suo posto in un mondo che l'ha dimenticato
Anche le figure giovani sono ormai disilluse, già cresciute, e si connettono alla nicchia di chi permane invisibile alla società, agli affetti di nanismo, un chiaro riferimento a Jodorowsky e ai gitani, che Gilliam riprende come protagonisti, come i sopravvissuti della modernità, come una tradizione che seppur morente, resiste alla novità, ancorando le radici in un carro mobile.

13 anche le figure giovani sono ormai disilluse, già cresciute,

Questo slideshow richiede JavaScript.

15 ai gitani, che Gilliam riprende come protagonisti- come i sopravvissuti della modernità16 come una tradizione che seppur morente, resiste alla novità, ancorando le radici in un carro mobile.

Quella di Gilliam è un’estetica sporcata dalla sabbia e dalla terra, dai guizzi di colore che spiccano all’occhio dello spettatore mentre le scene si riempiono di una strana sensazione morbosa, unita ad una scenografia succulenta.

18 Quella di Gilliam è un'estetica sporcata dalla sabbia e dalla terra, dai guizzi di colore che spiccano all'occhio dello spettatore19e le scene si riempiono di una strana sensazione morbosa, unita ad una scenografia succulenta

Grazie a questi elementi Gilliam gioca con lo spettatore, mischiando vari contrasti, per vedere chi guarda restare perplesso di fronte alle proprie emozioni, di fronte alla convinzione che non tutto ciò che si prova ha una spiegazione razionale o convenzionale.

grazie a 20 questi elementi Gilliam gioca con lo spettatore, mischiando vari contrasti, per vedere chi guarda20 restare perplesso di fronte alle proprie emozioni, di fronte alla convinzione che non tutto ciò che si prova ha una spiegazione razionale o convenzionale.20.1 restare perplesso di fronte alle proprie emozioni, di fronte alla convinzione che non tutto ciò che si prova ha una spiegazione razionale o convenzionale.

E questo è ciò che accade ne “L’uomo che uccise Don Chisciotte”, che ti spiazza e ti fa ridere eccessivamente, mentre al contempo ti imbarazza senza motivo e ti meraviglia con tutti i rimandi alle sue opere precedenti: il Vestito rosso di Valentina e le Carovane di “Parnassus: L’uomo che voleva ingannare il Diavolo”, il Cavaliere Rosso de “La Leggenda del Re Pescatore”, l’improvvisa ironia e rottura della quarta parete dei Monty Python

22 questo è ciò che fa don chisciotte che ti spiazza e ti fa ridere eccessivamente, mentre al contempo ti imbarazza senza motivo

Questo slideshow richiede JavaScript.

Questo slideshow richiede JavaScript.

25 l'improvvisa ironia e rottura della quarta parete dei monty python

e la rottura della quinta, sesta parete, nel metterci dentro prima la rottura del muro fra due mezzi, quello della letteratura e della cinematografia, che diventano una cosa sola, e poi della propria realtà in quanto regista affannato alla ricerca dell’ispirazione: una ricerca che si compie dopo ben 25 anni di riprese e con un bagaglio di sfinitezza.

25.1 e la rottura della quinta, sesta parete, nel metterci dentro prima la rottura del muro fra due mezzi, quello della letteratura e della cinematografia,26 e poi della propria realtà in quanto regista affannato alla ricerca dell'ispirazione...Una27 ricerca che si compie dopo ben 25 anni di riprese e con un bagaglio di sfinitezza.

Allo stesso modo anche in “Parnassus: L’uomo che voleva ingannare il Diavolo” la realtà dietro al film si fa palese aggiungendo ben tre attori a sostituire d’un tratto il ruolo di Heath Ledger.

27.1 aggiungendo ben tre attori a sostituire d'un tratto il ruolo di Heath Ledger. la presenza di questi tre attori ben più famosi di Heath Ledger, fanno paradossalmente

la presenza di questi tre attori ben più famosi di Heath Ledger fanno paradossalmente sentire la sua assenza, un’assenza che è un elefante nella stanza poiché fa svanire la loro fama dietro l’aura di ricordo che Heath si è creato, esponendo il vuoto e la rottura che la sua morte ha portato.

28 fanno paradossalmente sentire la sua assenza,29 un'assenza che è un elefante nella stanza poiché

Il bello della produzione di Gilliam è proprio che non tratta la realtà e l’immaginazione come mondi distinti, ma come un’intersecazione, come una potenzialità per le sue visioni e non come qualcosa da dimenticare per far spazio a fantasie in cui rifugiarsi.

30 Il bello del la produzione di Gilliam è proprio che non tratta la realtà e l'immaginazione come mondi distinti31 ma come un'intersecazione, come una potenzialità per le sue visioni e non come qualcosa da dimenticare per far spazio a fantasie in cui rifugiarsi.luomo-che-uccise-don-chisciotte-659x439

Come nelle illustrazioni di Jacek Yerka, troviamo mondi che si connettono con il passato, o meglio realtà che divengono ciò che sono solo in virtù di ciò che hanno subito e delle trasformazioni dell’umanità che si riflettono sull’ambiente:

34 o meglio, realtà che divengono ciò che sono solo in virtù di ciò che hanno subito,35delle trasformazioni dell'umanità si riflettono sull'ambiente, sporcizia e fogli volatili ovunque

Sporcizia e fogli volatili ovunque, Dadaismo, Tecnologia, per arrivare poi alle sue incredibili animazioni che ci interrompono il flusso di pensieri e ce lo risucchiano in estasi estranianti: narrazioni grottesche e bizzarre di pochi secondi scattosi e frenetici, che con la stop-motion e con il loro trasandato look da collage risultano ancora più esilaranti e sciocche, e dunque geniali, ispirate dalle ricomposizioni di surrealisti come Max Ernst, dalle animazioni di Karel Zeman e dalla morbidezza e fluidità insita nei quadri di Dalì.

Questo slideshow richiede JavaScript.

In ogni sua animazione, cortometraggio o pellicola, Gilliam ci inonda con il profumo della Patafisica allo stato più grezzo, ma anche con una profondità devastante che si cela in bella mostra.

monty (1)

Si parte dalla costante di facce giganti delle figure boschiane,

Questo slideshow richiede JavaScript.

per passare alle citazioni artistiche reinterpretate come “La Nascita di Venere” di Botticelli.

Questo slideshow richiede JavaScript.

per poi arrivare ai protagonisti delle sue storie: viandanti fisici o mentali alla ricerca di un appagamento, tutti con uno scopo insito dentro di loro, eppure irrisolto e spiegazzato, come un foglietto accartocciato abbandonato in un cassetto, su cui sta scritto il senso dell’Universo.

47 viandanti fisici o mentali alla ricerca di un appagamento48 tutti con uno scopo insito dentro di loro eppure irrisolto e spiegazzato,49come un foglietto accartocciato abbandonato in un cassetto, su cui sta scritto il senso dell'universo.

Forse quel foglietto è proprio uno dei fogli volanti e delle cartacce che riempiono le inquadrature dei film di Gilliam, che viene calpestato come tutta la spazzatura normale.

50 Forse quel foglietto è proprio uno dei fogli volanti e delle cartacce che riempiono le inquadrature dei film di Gilliam51che viene calpestato come tutta la spazzatura normale.

Nel notare tutti questi aspetti il concetto di collage emerge spontaneo, proprio come nelle animazioni, e ci fa sentire lo stacco fra una ripresa e l’altra volutamente, rivelando che sono esse stesse un insieme caotico di collage, di fantasie insolite e difficili di natura che coronano perfettamente le inquadrature, dalla penombra giallastra all’atmosfera bluastra degli ambienti futuristici, ai volti deformati oppure esaltati dalla terra di siena bruciata, che vogliono farti domandare se sia un cerone palesemente teatrale oppure l’euforia del personaggio che prende posto sulla pelle e si mostra in tutta la sua trasparenza.

53rivelando che sono esse stesse un'insieme caotico di collage, di fantasie insolite e difficili di natura54che coronano perfettamente le inquadrature, dalla penombra giallastra,55all'atmosfera bluastra degli ambienti futuristici,55AIVO~1

Particolarmente interessante e quasi un suo stampo di fabbrica è la sua scelta di applicare alla scenografia delle piastrelle a scacchi, per velatamente ricordarti che si sta giocando al gioco preferito del Diavolo poiché ogni film di Gilliam è una partita a scacchi: si subodora come a volerti ricordare che è tutto un gioco sì, ma un gioco che può avere delle conseguenze devastanti per i soggetti in questione: una partita che provoca e attira consapevolmente il demonio, che rivela l’azzardo e la dipendenza dal rischio per ritrovarsi faccia a faccia con qualcosa di maligno da scacciare, per scendere a patti, per toccare il fondo fino a vendere l’anima, per poi risalire strategicamente, riuscire a salvarsi e perché no, fare uno scacco matto.

56Particolarmente interessante e quasi un suo stampo di fabbrica è la sua scelta di applicare alla scenografia delle piastrelle a scacchi57 per velatamente ricordarti che si sta giocando al gioco preferito del diavolo poiché ogni film di gilliam è una partita a scacchi58si subodora come a volerti ricordare che è tutto un gioco sì, ma un gioco che può avere delle conseguenze devastanti per i soggetti in questione59una partita che provoca e attira consapevolmente il demonio,che rivela l'azzardo e la dipendenza dal rischio60per ritrovarsi faccia a faccia con qualcosa di maligno da scacciare,61 per scendere a patti, per toccare il fondo fino a vendere l'anima,63per poi risalire strategicamente, riuscire a salvarsi e perché no, fare uno scacco matto.

La catastrofe nei film di Gilliam diventa un’emozione, quella sensazione di quando ti senti cadere dalle nuvole quando credevi che tutto stesse andando bene: è una tragedia che ti legge, è solo una storia sullo schermo.
Eppure ti pare la fine del mondo.

64quella sensazione di quando ti senti cadere dalle nuvole quando credevi che tutto stesse andando bene65è una tragedia che ti legge, è solo una storia sullo schermo… Eppure ti pare la fine del mondoMatt Damon - Lena Headey

Poi tutto si risolleva in un modo o nell’altro, per olistico intervento, e tu torni a ridere pensando a quanto sei stato sciocco e drammatico nel tuo giudizio.
Ma dopotutto non è esattamente questo che accade in ogni nostra vita?

66 Poi, tutto si risolleva in un modo o nell'altro, per olistico intervento,68 Ma dopotutto non è esattamente questo che accade in ogni nostra vita

Grazie per aver letto il mio articolo, ci tenevo a scriverlo specialmente dopo aver visto “L’uomo che uccise Don Chisciotte”, che vi consiglio davvero davvero caldamente di guardare in quanto è un film letterario nel vero senso della parola, e il finale taglia la tela, ma non solo quella del cinema, anche quella del libro del Don Chisciotte e quella di tutta l’arte.
Il film poi è piaciuto così tanto a me e Rick che abbiamo anche fatto un video recensione sul suo canale, potete recuperarlo QUI.
QUI potete acquistare un libro per approfondire l’Arte di Terry Gilliam e inoltre vi consiglio di andare a guardarvi il videotributo del canale di Jeremy Mullins al Cinema di Terry Gilliam!
Fatemi sapere sotto al MIO VIDEO qual è il vostro film preferito di Terry Gilliam, il mio è sicuramente “Parnassus: L’uomo che voleva ingannare il Diavolo”!
Questo era il primo articolo sull’Arte del cinema e noi ci vediamo al prossimo regista!

I MIEI SOCIAL
Profilo Facebook: https://www.facebook.com/ary.derizzo
Il mio Gruppo Facebook:
https://www.facebook.com/groups/1165167436922446/
Account Twitter: https://twitter.com/aryderizzo
Instagram: https://www.instagram.com/aryderizzo

L’Arte di Jacek Yerka

I miei video!

Ciao a tutti e bentornati sul mio blog, io sono Ary e oggi continuiamo il nostro viaggio alla scoperta di artisti poco conosciuti, quelle perle luminose che talvolta vengono coperte dalla sabbia del web, e che secondo me meritano di essere riportate alla luce.
Il video di oggi è dedicato a un pittore patafisico, un surrealista polacco nato nel 1952 e influenzato nelle sue creazioni da pittori fiamminghi del calibro di Hieronymus Bosch, Van Eyck e Pieter Bruegel: sto parlando di Jacek Yerka.

Con le opere di Yerka ci ritroviamo all’improvviso esploratori dell’immaginario, turisti di orizzonti onirici, pieni di dettagli stravaganti e di mille ostacoli lungo il percorso; ostacoli che ci vengono posti però non come impedimenti, ma come strumenti per continuare il viaggio, come una forza centripeta che ci risucchia dentro alle forze fisiche della magia.

Con le opere di Yerka ci ritroviamo all'improvviso esploratori dell'immaginario, turisti di orizzonti onirici, pieni di dettagli stravaganti e di mille ostacoli lungo il percorso

1519099236282

uT3JMQG5VYlxQpJKXPTf_JacekYerka1

Con Yerka ci sporgiamo e cadiamo nella tana del Bianconiglio, vorticando dentro una storia senza inizio e senza fine, dentro una favola a rovescio che grazie ai suoi toni autunnali, fa fiorire il lato fiammingo di Yerka, e germoglia nel chiaroscuro di una realtà sottosopra.

che grazie ai suoi toni autunnali, fa fiorire il lato fiammingo di Yerka, e germoglia nel chiaroscuro di una realtà sottosopra.
Ed è proprio grazie a queste gradazioni cromatiche, che si carpisce l’essenzialità di questi racconti, che si sviluppano intorno a colori primitivi, quelli della natura nel suo stato più grezzo e puro, della terra, dell’alba e del sottobosco.

che si sviluppano intorno a colori primitivi, quelli della natura nel suo stato più grezzo e puro, della terra, dell'alba e del sottobosco.
fggg
Se ci spingiamo ancora più in là in queste terre, vediamo poi le forme boschiane per eccellenza, grottesche e buffe allo stesso tempo, talvolta metà animale e metà macchina, talvolta parti stesse del mondo che abitano, come guardiani silenti, antichi quanto l’universo.

talvolta metà animale e metà macchina
talvolta parti stesse del mondo che abitano, come guardiani silenti, antichi quanto l'universo
Questi guardiani non sono altro che macchine del tempo che si slanciano nei periodi di maggior sfarzo e di rivoluzioni prima industriali e poi quasi spaziali.

Questi guardiani non sono altro che macchine del tempo

Vediamo l’epoca vittoriana tramutarsi in un’epoca steampunk per poi cambiare ancora ed essere colonizzata dai colossi di “Shadow of the Colossus”.

vediamo l'epoca vittoriana tramutarsi in un'epoca steampunk

Nonostante l’apparente diversità fra gli ingranaggi e le foglie, fra il vapore e l’acqua dei fiumi, in realtà, così come negli immaginari di “Zelda – Breath of the Wild” e dei film di Miyazaki, anche qui la tecnologia e la natura diventano un tutt’uno, due forze che non si contrastano fra loro, ma che anzi emanano forte e chiara l’armonia fra di loro.

anche qui la tecnologia e la natura diventano un tutt'uno, due forze che non si contrastano fra loro, ma che anzi emanano forte e chiara l'armonia fra di loro.
x5
Ogni elemento è in pace con tutto il resto, e così tutti questi mondi sono collegati gli uni con gli altri, e anche con mondi diversi, attraverso portali come quelli di Jeremy Miranda, che affiorano da sorgenti inaspettate.

Ogni elemento è in pace con tutto il resto, e così tutti questi mondi sono collegati gli uni con gli altri
e anche con mondi diversi, attraverso portali come quelli di Jeremy Miranda, che affiorano da sorgenti inaspettate
L’antico vive nel moderno, e le creature di ogni immaginario esistente coabitano qui, nei quadri di Yerka.
Questo artista è l’architetto di un’enorme realtà patafisica che spazia fra personaggi e paesaggi in stile Studio Ghibli fino ad arrivare a colori ed estetiche che ricordano il Paese delle Meraviglie, tutto accompagnato da una costante trasformazione, da una ricerca senza sosta.

fino ad arrivare a colori ed estetiche che ricordano il Paese delle Meraviglie, tutto accompagnato da una costante trasformazione, da una ricerca senza sosta. 1
Ogni dettaglio ci richiama talmente tanti pensieri da lasciarci con la testa fra le nuvole, e anche in ogni inquadratura apparentemente quotidiana, Yerka inserisce l’elemento della sorpresa in una magia inaspettata, della serendipità nel meravigliarsi in un mondo distratto e frenetico.

e anche in ogni inquadratura apparentemente quotidiana, Yerka inserisce l'elemento della sorpresa in una magia inaspettata, della serendipità nel meravigliarsi in un mondo distratto e f

8-d
Ogni quadro è la fotografia di un tempio che prende posto in una grande favola: ci può essere il tavolo da tè del Cappellaio Matto, oppure la Balena di Sabbia della serie “Children of the whales”, “Il Castello Errante di Howl” di Miyazaki, uno scenario nella mente del dottor Parnassus, o della foresta de “I Fratelli Grimm e l’Incantevole Strega”.

Ogni quadro è la fotografia di un tempio che prende posto in una grande favola ci può essere il tavolo da tè del Cappellaio Matto

uno scenario nella mente del dottor Parnassus, o della foresta dei fratelli Grimm e dell'incantevole strega 1
E’ qui che troviamo favole pittoresche, tradizionali e moderne, che si narrano dall’inizio dei tempi.

Eppure c’è qualcosa che non va, perché questi Templi sono vuoti, disabitati, alcuni perfino spenti da chissà quanto. Non c’è nessun visitatore fisico che presta occhio o orecchio in questi luoghi. Forse perché nessuno crede più nelle favole, forse perché la magia è difficile da trovare se la desideriamo disperatamente.

perché questi Templi sono vuoti, disabitati, alcuni perfino spenti da chissà quanto.
Non c'è nessun visitatore fisico che presta occhio o orecchio in questi luoghi.

Questi Templi rappresentano tutte le favole che si sono perse, le cui speranze però continuano a divampare, e che vagano fra un mondo e un altro perché qualcuno nella propria cameretta da qualche parte, le sta ancora raccontando.

Questi templi rappresentano tutte le favole che si sono perse, le cui speranze però continuano a divampare,
e che vagano fra un mondo e un altro perché qualcuno nella propria cameretta da qualche parte
le sta ancora raccontando.
Se volete approfondire l’arte di Jacek Yerka QUI potete acquistare il libro “The Fantastic Art of Jacek Yerka” e QUI il libro “Mind Fields: The Art of Jacek Yerka, the Fiction of Harlan Ellison”.
Condividete l’articolo per far conoscere questo meraviglioso artista anche ai vostri amici e ricordatevi di commentare qui sotto cosa ne pensate di Yerka e aspetto i vostri suggerimenti su quali artisti poco conosciuti trattare prossimamente qui sul blog e sul canale!
Ci vediamo al prossimo artista!

I MIEI SOCIAL
Profilo Facebook: https://www.facebook.com/ary.derizzo
Il mio Gruppo Facebook:
https://www.facebook.com/groups/1165167436922446/
Account Twitter: https://twitter.com/aryderizzo
Instagram: https://www.instagram.com/aryderizzo

DESIGN: Il Ramen di Dalì

I miei Design

Immergiti nel tepore del brodo scaldato da un’alba di tuorli;
Cedi alla tentazione dei zoccoli su un letto di sabbia e alga nori e di una croccante struttura errante;
Assapora la scioglievolezza degli orologi e il persistente gusto della memoria;
Fatti sorprendere dal retrogusto della nascita di un uomo nuovo;
E presta attenzione ai pizzichi di spezie e alla romantica decorazione di una rosa meditativa su un mare di eccentrici ingredienti;

Gustati il Surreale Ramen di Dalì e la realtà non sarà più la stessa!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Clicca QUI per scaricare il Design “Il Ramen di Dalì”!
Clicca QUI per vedere tutti i miei Design!

Nel Design puoi ritrovare i riferimenti all’uovo di Vladimir Kush e alla Rosa Meditativa, al Bambino geopolitico osservante la nascita di un uomo nuovo, alla Persistenza della memoria, alla Tentazione di Sant’Antonio di Dalì.

 

dalì's ramen colori watermark

***

Come quelli che ho realizzato in precedenza, questo Design vuole coniugare la creatività e la potenza del marchio in un soggetto unico e originale, unendo la passione e l’entusiasmo per gli ambienti artistici e geek a dei contenuti originali ed esclusivi.
Questo Design non vuole essere solo una concept art, ma soprattutto vuole rappresentare la personalità di chi l’acquista, nonché un incontro fra la modernità del marketing e del brand e la potenza dell’immaginazione stessa:

Il prezzo per il Design è di soli 3,50 euro, e la qualità è garantita.
Ogni vostro acquisto è importantissimo per aiutarmi a realizzare il mio desiderio più grande, ovvero fare della mia arte una professione e quindi produrre sempre più contenuti digitali per su Selz e fatti a mano qui sul mio blog!
Una volta acquistato il Design avrai accesso a questi 3 file (immagini in PNG che saranno privi di watermark):

1_Il Ramen di Dalì in bianco e nero.png
2_Il Ramen di Dalì a colori.png 
3_Il Ramen di Dalì con sfondo ramen bar.png

Una volta scaricati i 3 Design potrete usarli come volete: potrete stamparli come poster per appenderli nella vostra camera, oppure su una maglietta da indossare, o su una tazza da regalare e altro ancora.

CLICCA QUI per acquistare il Design “Il Ramen di Dalì”!
CLICCA QUI per vedere i miei altri Design digitali!

***

Contenuto originale: Aryzona®
Per acquistare il Design dipinto a mano su maglietta o per ulteriori informazioni scrivimi a derizzo.arianna@gmail.com!

PUOI TROVARMI ANCHE QUI:
Il mio canale Youtube: https://www.youtube.com/channe…
Profilo Facebook: https://www.facebook.com/ary.derizzo
Il mio Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1165167436922446/
Account Twitter: https://twitter.com/aryderizzo
Instagram: https://www.instagram.com/aryderizzo

L’Arte di Magritte

I miei video!

“Professore, è vero tutto questo? O sta accadendo solo nella mia mente?”
“Certo che è nella tua testa Harry, dovrebbe voler dire che non è vero?”
(cit. Silente)

Ciao a tutti e bentornati sul mio blog!
Oggi vi voglio parlare di un uomo belga nato nel 1898, il cosiddetto “tranquillo sabotatore” che ha trascorso la propria vita ad ingannare gli occhi di tutti attraverso le sue tele e che noi oggi conosciamo come il padre del surrealismo, o meglio, di un tipo specifico di surrealismo.

Se da una parte infatti, c'è il surrealismo eccentrico, folle e allegorico di Dalì, che prendeprende le forme comuni e le fa sciogliere, le spezzetta, e le trasforma talvolta in mostri, talvolta in forme inconcepibili

Se da una parte infatti, c’è il surrealismo eccentrico, folle e allegorico di Dalì, che prende le forme comuni e le fa sciogliere, le spezzetta, e le trasforma talvolta in mostri, talvolta in forme inconcepibili, dall’altra parte c’è un surrealismo delicato nell’uso dei colori, nonché poeticamente filosofico, ovvero quello di Magritte.

Magritte infatti veicola figure e immagini apparentemente semplici attraverso quella che può essere intesa come la madre della contemporanea arte concettuale

Magritte infatti veicola figure e immagini apparentemente semplici attraverso quella che può essere intesa come la madre della contemporanea arte concettuale, un’arte che, prima di voler apparire, vuol farsi sentire attraverso un messaggio che era dormiente dentro di noi e che ora d’un tratto si è risvegliato.

un'arte che, prima di voler apparire, vuol farsi sentire attraverso un messaggio che era dormiente dentro di noi e che ora d'un tratto si è risvegliato.

fulanito-the-masterpiece-or-the-mysteries-of-the-horizon-19551

Ma questo è solo uno dei motivi per cui Magritte è ritenuto un caposaldo della corrente del surrealismo.
Il suo è un surreale minimale che è d’effetto e lascia poco spazio alle domande e molto all’immaginazione. La stessa immaginazione da cui scappa e alla quale ritorna sempre il fantomatico protagonista con la bombetta dei suoi quadri, il Mr Truman che ha paura di avere ragione, il Mr Banks che sogna la rottura, che sogna un segno arrivatogli dall’alto per liberarlo da qualcosa, ma cosa?

La silenziosa transizione fra i confini che ci siamo autodefiniti, come il confine fra terra e cielo, fra tela e paesaggio, fra giorno e notte è la stessa che avviene fra la mente dello spettatore e la rumorosa assenza all’interno delle tele di Magritte.

fra tela e paesaggio, fra giorno e notte è la stessa che avviene fra la mente dello spettatore e la rumorosa assenza all'interno delle tele di Magritte

La sua è un’arte che si espande su ogni piano, come un battito che parte dal cuore e arriva a pulsare fino alla superficie della pelle, un surrealismo quasi impercettibile, che si può sentire solo fermando il tempo, azzittendo il mondo e poggiando l’orecchio il più vicino possibile.

La sua è un'arte che si espande su ogni piano, come un battito che parte dal cuore e arriva a pulsare fino alla superficie della pelle,

un surrealismo quasi impercettibile, che si può sentire solo fermando il tempo, azzittendo il mondo e poggiando l'orecchio il più vicino possibile.

Quello di Magritte è un surrealismo sottile, che sfugge all’occhio poco attento, e proprio per questo viene spesso usato non come mezzo per fuggire dalla realtà, ma per immergervi, e per riuscire a comunicare al mondo i propri dubbi, le paranoie altrimenti inspiegabili a parole.


mostra su De Chirico e la Metafisica

ma per immergervi, e per riuscire a comunicare al mondo i propri dubbi, le paranoie altrimenti inspiegabili a parole.

Magritte è la voce all’interno della testa che si manifesta alla persona che si ha davanti quando non si ha la forza di confidarsi, e alla domanda “come stai?” si risponde “sto bene” anche quando non è così.
Così come il surreale di Magritte sfugge all’occhio distratto, allo stesso modo nella vita di tutti i giorni, talvolta ci sfuggono certi comportamenti delle altre persone, che se notassimo potrebbero raccontarci quello che succede nella loro mente, dietro a quel “sto bene.”

Ciò che mi ha avvicinato all’arte di Magritte infatti, è stata la consapevolezza che il quadro ti riflette, non per come sei fuori, ma per come ti senti dentro.
E’ un tentativo di capirsi, di intuire quale sensazione può portarti a sentirti leggero come una piuma e allo stesso tempo la testa pesante come piombo.

Non è un caso che per spiegare la sensazione di certi disturbi dissociativi si ricorra ai suoi quadri: perché dire “mi sento fuori dal mio corpo” pare un’affermazione estraniante dalla concezione e comprensione di chiunque, ma basta questo quadro per capire esattamente cosa si intende.

ma basta questo quadro per capire esattamente cosa si intende.

I quadri di Magritte sono i viaggi della nostra mente, sono le giornate impiegate a smaltire la paranoia incombente sopra di noi, sono le passeggiate lontane da tutti gli altri quando si è immersi in una propria passione, a dimostrare che ogni cosa può essere reale anche se è solo nella tua testa.

Non è un caso che per spiegare la sensazione di certi disturbi dissociativi si ricorra ai suoi quadri perché dire mi sento fuori dal mio corpo pare un'affermazione estraniante dalla co

sono le passeggiate lontane da tutti gli altri quando si è immersi in una propria passione

Con Magritte ciò che era nell’etere diventa d’un tratto tangibile, perché la sua arte dà voce a ciò che è invisibile, all’indefinibile che sta sotto alla pelle, a ciò che per noi è inspiegabile e che eppure viene proprio da noi, da ciò che taciamo, da ciò che ci auto-infliggiamo senza rendercene conto e senza che ce ne curiamo, da ciò che le altre persone nascondono e che noi ignoriamo.

DabniiRW0AAm64p

151902966-29c41349-e32d-4773-97b7-ca06cea6276a
da ciò che taciamo, da ciò che ci autoinfliggiamo senza rendercene conto e senza che ce ne curiamo, da ciò che le altre persone nascondono e che noi ignoriamo

Proprio per questo, anche se può apparire così, l’arte di Magritte non è un’arte di solitudine, ma un’arte sulla necessità di conoscere se stessi e gli altri, e capire cosa sta succedendo dentro di sé in quanto parte del mondo.
E’ inevitabile guardare un suo quadro e intuire quello che il fantomatico uomo con la bombetta sta provando, e questo perché sei tu quell’uomo: sei tu Mr Banks, sei tu Mr Truman: un uomo che vorrebbe apparire in mezzo alla folla, che vorrebbe meravigliarsi ogni giorno per ricordare quanto è preziosa la vita, che vorrebbe guardare nella testa delle altre persone e trovare un segreto per sfuggire alla monotonia, alle finzioni, come fa Mr Truman nel Truman Show che attraversa lo sfondo Magrittiano per eccellenza e si lascia alle spalle la tela per lanciarsi nell’ignoto.

E' inevitabile guardare un suo quadro e intuire quello che il fantomatico uomo con la bombetta sta provando, e questo perché sei tu quell'uomo

Un uomo che vorrebbe apparire in mezzo alla folla, che vorrebbe
guardare nella testa delle altre persone e trovare un segreto per sfuggire alla monotonia, alle finzioni
e si lascia alle spalle la tela per lanciarsi nell'ignoto.

Magritte è il pittore di tutti quelli che si imbarazzano di fronte alle proprie idee, tanto che non hanno mai avuto il coraggio di confidarle a qualcuno. Nemmeno a loro stessi.
Magritte dipinge il tentativo di nascondere ciò che rende umani; il desiderio di mimetizzarsi, di una quiete interiore seppur fuori dall’ordinario.

Magritte dipinge il tentativo di nascondere ciò che rende umani; il desiderio
di mimetizzarsi, di una quiete interiore seppur fuori dall'ordinario.

Proprio come la sua arte dà ad intendere, il surrealismo grazie a Magritte ha rappresentato una porta che va oltre la realtà visibile, oltre il concetto di terreno e aldilà, di immaginazione e realtà.

, oltre il concetto di terreno e aldilà, di immaginazione e realtà.

Il mondo pare ad un tratto troppo pieno di tutto, e al contempo troppo vuoto sotto al cielo.

Il mondo pare ad un tratto troppo pieno di tutto, e al contempo troppo vuoto sotto al cielo.

Se vi interessa approfondire questo artista, QUI potete acquistare gli Scritti di Magritte e QUI il Libro sulle sue Opere.

Ci vediamo al prossimo artista!

I MIEI SOCIAL
Profilo Facebook: https://www.facebook.com/ary.derizzo
Il mio Gruppo Facebook:
https://www.facebook.com/groups/1165167436922446/
Account Twitter: https://twitter.com/aryderizzo
Instagram: https://www.instagram.com/aryderizzo

Kierkegaard

Magliette dipinte a mano

38149395_2017366638307338_2979393339784167424_o

“La felicità è una porta che si apre dall’interno: per aprirla bisogna umilmente fare un passo indietro”, così dice Kierkegaard, contemplando la vita mentre ti fissa con i suoi occhioni profondi.
Vuole smuovere dentro di te la forza di alzarti e scoprire le cose che non sai di te e del mondo, vuole renderti complice dei suoi dubbi esistenziali e contemplare con te l’orizzonte infinito.
Con questa T-shirt potrai portarti dietro un po’ di filosofia per non smettere mai di porti domande e di meravigliarti:
Potrai portare con te un po’ di Schopenhauer o un po’ di Nietzsche, ma anche un po’ di Kant o un pizzico di Leibniz.
Scegli tu il tuo filosofo e una citazione da sfoggiare!
Che il Pensiero sia con te!

38924317_2033722363338432_8297706468879106048_o

Nome T-shirt: “Kierkegaard”;
Pittura utilizzata (resistente al lavaggio): Setacolor opaque black;
Tessuto maglietta: cotone;

(Se anche tu vuoi una T-shirt con Kierkegaard o con un altro filosofo (o per una T-shirt personalizzata) contattami in privato sui social o manda una mail a derizzo.arianna@gmail.com)

PUOI TROVARMI ANCHE QUI:
Il mio canale Youtube: https://www.youtube.com/channe…
Profilo Facebook: https://www.facebook.com/ary.derizzo
Il mio Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1165167436922446/
Account Twitter: https://twitter.com/aryderizzo
Instagram: https://www.instagram.com/aryderizzo

Il Sushi di Cthulhu!

I miei Design

Phnglui mglwnafh Cthulhu R’lyeh wgahnagl fhtagn
Questa è la litania che risuona quando si entra nel nuovissimo ed esclusivo ristorante “Cthulhu’s Sushi”, votato 5 stelle marine da ogni creatura degli abissi dai tentacoli sopraffini!
Fatevi tentare dalle viscide pietanze del Menù scritto in rune antiche: ogni pezzo di sushi contiene una maledizione ripescata dagli abissi del tempo: scoprite quale vi toccherà!
Potrete gustare l’anima di Cthulhu fino a scoppiare di incubi, sentendo i tentacoli che cercano di torcervi l’ugola una volta ingoiati e odendo le ali scrocchiarvi nel palato mentre dei denti insanguinati cercheranno di mangiarvi da dentro: vedremo chi sarà mangiato per primo!
Cthulhu Fhtagn e Buon Appetito!

(Per scaricare il DESIGNhttp://selz.co/VyIPVpZQr)

Questo slideshow richiede JavaScript.

***

Come “Il Latte di Edgar Allan Poe” questo Design vuole coniugare la creatività e la potenza del marchio in un soggetto unico e originale, unendo la passione e l’entusiasmo geek a un contenuto brillante ed esclusivo.
(qui per il DESIGN “Il Latte di Poe”⇒ http://selz.co/V11ANgv24)

Adorando l’horror d’atmosfera, la letteratura di Lovecraft è sempre stata per me una delle narrazioni più evocative di sempre, e in particolare il mito di Cthulhu mi è sempre parso come un mostro sublime tanto visivamente, con i tentacoli, la struttura da demone di una cultura remota e lo sguardo mefistofelico, quanto mentalmente, attraverso quella lingua sconosciuta che può insinuarsi nei tuoi incubi mentre dormi.
Per questo Cthulhu è diventato il protagonista di questo mio nuovo Design: mi divertiva l’idea di associare un soggetto antico e terrificante come Cthulhu al cibo più popolare di oggi, ovvero il sushi: un Design che crea ilarità tramite due opposti che si incontrano!

Oltre ad essere una concept art questo Design vuole rappresentare la personalità di chi l’acquista, nonché un incontro fra la modernità del marketing e la potenza dell’immaginazione stessa!

Il prezzo per il Design (che potete acquistare qui) è di soli 5 euro,  e la qualità è garantita. Ogni vostro acquisto è importantissimo per aiutarmi a realizzare il mio desiderio più grande, ovvero farne una professione e quindi produrre sempre più contenuti digitali e manuali originali per voi qui sul mio blog e anche su Selz!

Con ogni contributo inoltre aiutate anche il mio percorso divulgativo e artistico su Youtube per il mio canale “Ary De Rizzo”!

Una volta acquistato il Design avrai accesso a questi 3 file (immagini in png che saranno privi di watermark):

1_Logo Cthulhu’s Sushi.png
2_Cthulhu’s Sushi orizzontale.png (Sushi con Logo)
3_Cthulhu’s Sushi verticale.png (solo Sushi)

watermark cthulhu

anteprima con Watermark di “1_Logo Cthulhu’s Sushi.png”

WATERMARK CTHULHU'S SUSHI

anteprima con Watermark di “2_Cthulhu’s Sushi orizzontale.png”

WATERMARK CTHULHU'S SUSHI VERTICALE

anteprima con Watermark di “3_Cthulhu’s Sushi verticale.png”

Una volta scaricati i 3 Design potrete usarli come volete: potrete stamparli come poster per appenderli nella vostra camera, oppure su una maglietta da indossare, o su una tazza da regalare e altro ancora.

Per scaricare il DESIGN “Il Sushi di Cthulhu” ⇒ http://selz.co/VyIPVpZQr

Ecco qui il video sul processo creativo per questo DESIGN:

Per ogni domanda e per commissioni manuali o digitali non esitate a contattarmi qui:
derizzo.arianna@gmail.com

Se vuoi sapere di più su di me e su cosa faccio, PUOI TROVARMI ANCHE QUI:

Il mio canale Youtube: https://www.youtube.com/channe…
Profilo Facebook: https://www.facebook.com/ary.d…
Il mio Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/group…
Instagram: https://www.instagram.com/aryd…

Il Ramen di Dalì

Magliette dipinte a mano

 

Immergiti nel tepore del brodo scaldato da un’alba di tuorli;

surreal-painting-vladimir-kush-17

(di Vladimir Kush)

Cedi alla tentazione dei zoccoli su un letto di sabbia e alga nori e di una croccante struttura errante;

La tentación de An Antonio, Dalí, 1946

“La Tentazione di Sant’Antonio” di Dalì

Assapora la scioglievolezza degli orologi e il persistente gusto della memoria;

dali

“La persistenza della memoria” di Dalì

Fatti sorprendere dal retrogusto della nascita di un uomo nuovo;

dali_ni25c325b1o2bgeopolitico2bobservando2bel2bnacimiento2bdel2bhombre2bnuevo

“Bambino geopolitico osservante la nascita di un uomo nuovo” di Dalì

E presta attenzione ai pizzichi di spezie e alla romantica decorazione di una rosa meditativa su un mare di eccentrici ingredienti;

dali-the-meditative-rose

“Rosa Meditativa” di Dalì

Gustati il Surreale Ramen di Dalì e la realtà non sarà più la stessa!

36775552_1973363786040957_6079622681043402752_o

Contenuto originale: Aryzona®;
Nome T-shirt: “Il Ramen di Dalì”;
Pittura utilizzata (resistente al lavaggio): Setacolor opaque black;
Tessuto maglietta: cotone;

(Se anche tu vuoi una T-shirt con questo disegno (o se vuoi un ordine personalizzato) contattami in privato sui social o manda una mail a derizzo.arianna@gmail.com)

(Ora disponibile anche QUI su selz.com a 3,50 euro! QUI trovi l’articolo a riguardo.)

36681133_1973363742707628_1996616024010522624_n

Maglietta dipinta a mano

PUOI TROVARMI ANCHE QUI:
Il mio canale Youtube: https://www.youtube.com/channe…
Profilo Facebook: https://www.facebook.com/ary.derizzo
Il mio Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1165167436922446/
Account Twitter: https://twitter.com/aryderizzo
Instagram: https://www.instagram.com/aryderizzo

Jeremy Miranda VS Dario Maglionico

I miei video!

“Quando il vento del cambiamento soffia, c’è chi costruisce muri e chi costruisce mulini a vento”
(antico detto Cinese)

Ciao a tutti e bentornati sul mio blog! Io sono Ary e oggi parliamo di trasformazione, di convergenze fra due artisti e fra realtà e immaginazione.
Oggi infatti vi porto un nuovo confronto fra artisti poco conosciuti, il primo è americano, nato a Newport nel 1980 e l’altro è italiano, nato a Napoli nel 1986: vi presento Jeremy Miranda e Dario Maglionico!

Una sola, vasta tela; in essa due e più quadri che si incontrano.
Questo è ciò che sembra l’arte di Jeremy Miranda.

La natura sconfina fino a soverchiare lo spazio altrui, in una convergenza di realtà parallele che diviene quasi una collisione. Pare un mondo cresciuto a metà, bloccato fra due portali, che continua a trasformarsi, ad evolversi in questo stato dimezzato.

La natura sconfina fino a soverchiare lo spazio altrui, in una convergenza di realtà parallele che diviene quasi una collisione

Pare un mondo cresciuto a metà, bloccato fra due portali, che continua a trasformarsi, ad evolversi in questo stato dimezzato

Vediamo scorci di tutti gli oggetti che si sono smarriti nell’universo e che si sono catapultati in posti remoti, eppure così vicini che possiamo toccarli con mano.

Vediamo scorci di tutti gli oggetti che si sono smarriti nell'universo e che si sono catapultati in posti remoti, eppure così vicini che possiamo toccarli con mano

In questi luoghi così vasti e al contempo familiari sentiamo un nuovo livello del sublime romantico di Caspar Friedrich.
È una vastità che sa di claustrofobia, annegamento, assideramento e insieme quiete. Quiete piacevole e soffocante, sterminata in confronto a noi.

1 del sublime romantico di Caspar Friedricheuna vastita che sa di claustrofobia annegamento assideramento e insieme quiete Quiete piacevole e soffocante sterminata in confronto a noi

2 del sublime romantico di Caspar Friedricheuna vastita che sa di claustrofobia annegamento assideramento e insieme quiete Quiete piacevole e soffocante sterminata in confronto a noi

Così come in queste opere si fondono più piani di vari mondi, allo stesso modo c’è una fusione fra stili pittorici, un incontro fra le onde di Courbet, con un tocco di impressionismo di Turner e l’alienazione del surreale “Impero delle Luci” di Magritte.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Tutti gli elementi si trasformano assieme all’ambiente: le montagne diventano fuoco, le foreste diventano liquide, e le onde diventano cielo mentre delle scale ci indicano la via della gravità, come un Bifrost elementare.

Tutti gli elementi si trasformano assieme all'ambiente le montagne diventano fuoco

E’ un sogno che vive all’interno del reale, un tentativo di scrutare le profondità delle pozzanghere, A far vivere gli elementi circondati da altri elementi, per sfidare la potenza della natura.

A far vivere gli elementi circondati da altri elementi, per sfidare la potenza della natura.

Ma c’è anche la nostalgia della memoria: quella casa ci pare tanto familiare, quasi come un ricordo che abbiamo cercato di cancellare e che ci tormenta

1 quella casa ci pare tanto familiare, quasi come un ricordo che abbiamo cercato di cancellare e che ci tormenta

E proprio attraverso quel ricordo, quella porta spalancata, atterriamo nel soggiorno di Dario Maglionico.

atterriamo nel soggiorno di dario maglionico, si passa dalla luce fioca e fredda ad un piacevole tepore casalingo
Si passa dalla luce fioca e fredda ad un piacevole tepore casalingo.
Non c’è spazio per il mondo esterno, c’è bisogno di un collage che sappia di umano, di movimento, frenesia, ansia, imbarazzo, squilibrio umorale, ma anche entusiasmo per le piccole cose: per le trasformazioni di ogni giorno che, impercettibili, mutano le persone e l’ambiente tutt’intorno.
L’atto di incorniciare tutto questo Dario maglionico lo chiama Reificazione.

Dario Maglionico, Reificazione #22, oil on canvas, 110 x 160 cm, 2017

ma anche entusiasmo per le piccole cose per le trasformazioni di ogni giorno che impercettibili mutano le persone e lambiente tuttintorno

MAGLIONICO8

E’ il dietro le quinte dei personaggi che interpretiamo quando varchiamo la soglia e usciamo in un ambito sociale.
E’ il camerino dove si mostrano i veri difetti e pregi delle persone, dove si sente il tempo passare mentre la mente rimugina.

è il dietro le quinte dei personaggi che interpretiamo quando varchiamo la soglia e usciamo in ambito sociale

è il camerino dove si mostrano i veri difetti e pregi delle persone, dove si sente il tempo passare mentre la mente rimugina

Qui non c’è il surreale, c’è solo la magia di vedere spianate tutte le possibilità percorribili e immaginabili all’interno di un piccolo spazio, la pacifica ribellione nei propri confini, al sicuro da tutti, tranne che da se stessi e dalle proprie intenzioni.

Qui non c'è il surreale, c'è solo la magia di vedere spianate tutte le possibilità percorribili e immaginabili all'interno di un piccolo spazio

la pacifica ribellione nei propri confini, al sicuro da tutti, tranne che da se stessi e dalle proprie intenzioni

Anche il tempo si ferma a contemplare e a domandarsi cosa sia effettivamente il presente, il futuro e il passato e ammira tutte queste persone che non se lo stanno chiedendo. Persone minuscole che si perdono in piccoli problemi e preoccupazioni, come se contassero qualcosa.

Anche il tempo si ferma a contemplare e a domandarsi cosa sia effettivamente il presente, il futuro e il passato e ammira tutte queste persone che non se lo stanno chiedendo

Persone minuscole che si perdono in piccoli problemi e preoccupazioni, come se contassero qualcosa.

All’interno dell’arte di Jeremy Miranda e di Dario Maglionico si dispiega il potenziale cosmico della Monade di Leibniz dei paesaggi che abbiamo dentro di noi e degli elementi che costruiscono le case, della velocità a cui crescono le piante, e della lentezza dei nostri pensieri. Abbiamo dentro di noi il potenziale dell’universo.

Fatemi sapere se questo articolo vi è piaciuto e di quali altri artisti poco conosciuti vorreste sentir parlare.

Ci vediamo al prossimo artista!

I MIEI SOCIAL
Profilo Facebook: https://www.facebook.com/ary.derizzo
Il mio Gruppo Facebook:
https://www.facebook.com/groups/1165167436922446/
Account Twitter: https://twitter.com/aryderizzo
Instagram: https://www.instagram.com/aryderizzo