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Artisti a Confronto: Damien Hirst vs Josh Keyes

Ciao a tutti e bentornati sul mio blog, io sono Ary e oggi esploriamo un confronto fra artisti che vede protagonista una natura insolita e che fa emergere somiglianze di rappresentazione fra un famoso artista britannico fortemente influenzato da Francis Bacon e un molto meno famoso artista americano, ma non per questo meno degno di nota. Sto parlando di Damien Hirst e Josh Keyes.

Con questi due artisti il concetto di decontestualizzazione, diversamente dal dadaismo, esalta la natura anziché l’artificio, l’evento disarmante anziché la quotidianità e proprio per questo fonde tutti questi elementi insieme: La natura diventa silenziosamente violenta con Damien Hirst, e fortemente emotiva con Josh Keyes, ma sempre di una profondità contemplativa che s’insabissa in un mare placido e irraggiungibile, fatto di vasche d’acqua marina e formaldeide.

6 La natura diventa silenziosamente violenta con Damien Hirst

7 e fortemente emotiva con Josh Keyes, ma sempre di una profondità contemplativa

Queste vasche sono per Damien Hirst, uno slancio fisico inarrestabile e imprevisto che si impone allo spettatore, è una provocazione che decanta la necessità umana di mantenere le cose come stanno e per prolungare le sensazioni del presente.

9 inarrestabile e imprevisto che si impone allo spettatore, è una provocazione che decanta la necessità umana di mantenere le cose come stanno e per prolungare le sensazioni del presente

damieen hirst

La sua poetica esprime la natura marina come un gioiello, come un raffinato tesoro dei pirati, di quelli che sopravvivono alle loro mappe, mai riesumati, bloccati nel tempo e nello spazio, come cristalli ancestrali, come zanzare illibate nell’ambra, o molluschi che emergono dai coralli come altorilievi minerali.

10 La sua poetica esprime la natura marina come un gioiello, come un raffinato tesoro dei pirati

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12 come cristalli ancestrali, 12 come zanzare illibate nell_ambra, o molluschi che emergono dai coralli come altorilievi minerali.

I colori con lui diventano opere già di per sé preziose e poetiche, perché certi pattern sono sempre quelli, solo che non ce ne rendiamo conto: perché delle conchiglie possono diventare ali di farfalla, e queste ali possono a loro volta trasformarsi in rosoni di cattedrali gotiche: attraverso queste fantasie si vola dalla lucentezza della madreperla alle dita di un cadavere che diventa parte dei fondali marini, ma sempre con una chiara prospettiva sull’esistenza, come un mandala che collega tutto, che elogia il credo e la fede come parti fondamentali della vita.

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16 ma sempre con una chiara prospettiva sull_esistenza, come un mandala che collega tutto, che elogia il credo e la fede come parti fondamentali della vita.

Anche la decomposizione e la dissezione diventano un modo per continuare a vivere, per alimentare il significato di ricordo e per modificare la percezione del futuro. Per predire cinicamente e lucidamente il giorno in cui ogni cosa sarà sommersa, anche ciò che così intensamente abbiamo cercato di proteggere, tutelare o sottrarre alla luce del sole.

17 Anche la decomposizione e la dissezione diventano un modo per continuare a vivere, per alimentare il significato di ricordo e per modificare la percezione del futuro

Anche la decomposizione e la dissezione diventano un modo per continuare a vivere,

Photographed by Christoph Gerigk ©Damien Hirst and Science Ltd.

19 anche ciò che così intensamente abbiamo cercato di proteggere, tutelare o sottrarre alla luce del sole.

Con questa convinzione il ready-made del dadaismo diventa un teatro e un sipario liquido si apre su di un palcoscenico che riflette allegorie e provocazioni, film d’autore e accenni alla moda.

20 diventa un teatro e un sipario liquido si apre su di un palcoscenico che riflette

20 allegorie e provocazioni, film d_autore e accenni alla moda.

Ciò che un momento prima echeggia spiritualmente con “La Montagna Sacra” di Jodorowsky e la sua dimensione onirica, in seguito si trasforma nella “Ricerca dell’Oblio” di Damien Hirst, dove non v’è spazio per il divino, ma solo per questa sensazione di profanazione emotiva e fisica.

22 E ciò che un momento prima echeggia spiritualmente con La Montagna Sacra di Jodorowsky e la sua dimensione onirica,23 in seguito si trasforma nella Ricerca dell_Oblio di Damien Hirst, dove non v_è spazio per il divino, ma solo per questa sensazione di profanazione emotiva e fisica.

Ed è così che Il sogno, anche il più intimo e intoccabile con Hirst annega, incontrando la vera forma dell’acqua e della sua dimensione di oscurità, di abisso e allo stesso tempo di trasparenza, della vita che prima nutriva e del gelo che ora infesta ogni memoria.

24 Ed è così che Il sogno, anche il più intimo e intoccabile con hirst annega, incontrando la vera forma dell_acqua e della sua dimensione di oscurità,

25 di abisso e allo stesso tempo di trasparenza, della vita che prima nutriva e del gelo che ora infesta ogni memoria.

Questa memoria fa testo anche nelle opere di Josh Keyes, ma è velata, sussurrata fra ghiacciai e statue abbandonate.

26velata, sussurrata fra ghiacciai e statue abbandonateOgni opera e avvolta da un ecosurrealismo bellissimo e struggente, che unisce

Ogni opera è avvolta da un ecosurrealismo bellissimo e struggente, che unisce la polemica di Banksy (fatta di bombole spray e immagini evocative) alla quiete del respiro animale.

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27 la polemica di Banksy (fatta di bombole spray e immagini evocative) alla quiete del respiro animale

Tramite la sua arte digitale Josh Keyes ci mostra l’aspetto metropolitano degli oceani e delle terre emerse, e la visione fisica ed emotivamente cruda delle vasche di Damien Hirst diventa con lui la malinconica solitudine di un mondo troppo piccolo per viverci, dell’incertezza evolutiva, dell’invasione dello spazio vitale.

28 Tramite la sua arte digitale Josh Keyes ci mostra l_aspetto metropolitano degli oceani e delle terre emerse,

29 e la visione fisica ed emotivamente cruda delle vasche di Damien Hirst diventa con lui la malinconica solitudine di un mondo troppo piccolo per viverc

30 dell_incertezza evolutiva, dell_invasione dello spazio vitale.

E’ con la sua arte che possiamo scostare le tende e affacciarci sugli atteggiamenti bizzarri e ribelli che la natura compie a nostra insaputa, tramite l’evoluzione e l’adattamento animale ad un mondo non sempre ideale. Ma per queste creature non esiste il concetto di habitat ideale: habitat è solo vita e sopravvivenza.

31.2 le tende e affacciarci sugli atteggiamenti bizzarri e ribelli che la natura compie a nostra insaputa, tramite l_evoluzione e l_adattamento animale ad un mondo non sempre ideale31.1 le tende e affacciarci sugli atteggiamenti bizzarri e ribelli che la natura compie a nostra insaputa, tramite l_evoluzione e l_adattamento animale ad un mondo non sempre idealejosha keyes

32 Ma Per queste creature non esiste il concetto di habitat ideale, habitat è solo vita e sopravvivenza.

Come nel film “Annientamento” ci ritroviamo testimoni di una madre natura confusa, di un miscuglio di creature e piante che dà vita a nuovi esemplari dal corredo genetico impossibile.

33 Come nel film Annientamento ci ritroviamo testimoni di una madre natura confusa,Annientamento netflic

34.2 di un miscuglio di creature e piante che dà vita a nuovi esemplari dal corredo genetico impossibile.34.1 di un miscuglio di creature e piante che dà vita a nuovi esemplari dal corredo genetico impossibile.

Questi animali sembrano aver perfino assorbito dai teschi degli esseri umani la rabbia repressa per via delle convenzioni, l’inciviltà del vivere imbottigliati nel traffico, i crimini di un’esistenza troppo veloce e frenetica.

35 perfino assorbito dai teschi degli esseri umani la rabbia repressa per via delle convenzioni,36 l_inciviltà del vivere imbottigliati nel traffico, i crimini di un_esistenza troppo veloce e frenetica.

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“L’uomo è un animale sociale” diceva Aristotele, ma in questi quadri ogni animale è un animale sociale in quanto ha assimilato la nostra concezione di comunità: di creature stipate e costrette all’entrare in contatto con le diversità fra gli uni e gli altri.

37L_uomo è un animale sociale diceva Aristotele, ma in questi quadri ogni animale è un animale sociale in quanto ha assimilato la nostra concezione di comunitadi creature stipate e costrette all_entrarjoh keyes

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qualcuno verrà divorato, altri si estingueranno, e altri ancora migreranno, esiliandosi fuori dal piedistallo vivibile, mentre gli oceani inghiottiranno tutto nel loro blu incontaminato.

38.2 qualcuno verrà divorato, altri si estingueranno, e altri ancora migreranno, esiliandosi fuori dal piedistallo vivibile38.1 qualcuno verrà divorato, altri si estingueranno, e altri ancora migreranno, esiliandosi fuori dal piedistallo vivibile

joshsh keyes39mentre gli oceani inghiottiranno tutto nel loro blu incontaminatoSe questo confronto vi è piaciuto complimenti a Damien Hirst e Josh Keyes e *PATPAT* a me! E se davvero vi è piaciuto, condividetelo sui social e mostratelo ai vostri amici!

Se volete approfondire la conoscenza di questi due artisti potete acquistare QUI il libro sull’arte raccontata da Damien Hirst, QUI il libro “Un’estetica del disgusto: Damien Hirst” e visitare QUI il sito di Josh Keyes.

Fatemi sapere in un commento cosa pensate di questi due fantastici artisti, li conoscevate entrambi? Quale rientra di più nei vostri gusti e soprattutto fatemi sapere cosa comunicano a voi, sono molto curiosa.
Ci vediamo al prossimo artista!

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Il Mondo di Poppy #Gigabeat

Ciao a tutti ragazzi e bentornati sul mio blog!
Questo articolo vuole essere il primo di una nuova rubrica artistica che mira ad esplorare più forme dell’arte e che affiancherà gli articoli sugli artisti poco conosciuti: oggi voglio parlarvi del primo di una serie di fenomeni del web che mi hanno particolarmente colpito, e in particolare di una Youtuber che mi ha ispirato l’idea di questa nuova rubrica sull’arte multimediale dei nostri giorni, sulla fusione fra più veicoli di creatività, e sulle performance che hanno smosso i media e che sono le più meritevoli a parer mio di attenzione.
Parliamo dunque di POPPY!

Per chi non la conoscesse Poppy è una giovane cantante americana di 22 anni, ma ciò che mi interessa non sono tanto le sue canzoni su Spotify, quanto il suo canale youtube e più nello specifico, il personaggio che incarna.

Il suo aspetto vincente e associare due elementi contrastanti la musica elettronica darkambient
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Quella di Poppy infatti è diventata una figura virale all’interno del web grazie ai suoi video inquietanti e dall’estetica delicata, che provocano a lungo andare uno straniamento ipnotico: a primo acchito potrebbe sembrarvi semplicemente una Luna Lovegood di youtube, ma che piaccia o venga reputata una perdita di tempo, che intenda dare spettacolo o lanciare un messaggio artistico, a discapito dunque di tutti i se o i ma io credo che ci sia un concetto più profondo dietro ai suoi video.

ma che piaccia o venga reputata una perdita di tempo, che intenda dare spettacolo
o lanciare un messaggio artistico, a discapito dunque di tutti i se o i ma io credo che ci sia un concetto piu profondo dietro ai suoi video

Lo dico a partire dal semplice fatto che non sono definibili: possiamo provare ad avvicinare i termini Vaporwave, Harajuku, Kawaii, Ethereal, ma Poppy diventa un’arte a sé stante, l’arte di un mondo diverso.

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Il suo aspetto vincente è associare due elementi contrastanti: la musica elettronica dark ambient e le sue poche parole, recitate dalla sua fragile voce, un secondo prima angelica e un secondo dopo inquietante.

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L’effetto che risulta è l’equivalente di quando, guardando un film horror vediamo comparire dal nulla una bambina, una figura pura che nel contesto tuttavia è talmente fuori posto da scardinare il senso e le sensazioni dello spettatore, risultando assai più raccapricciante di un comune mostro.

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una figura pura che nel contesto tuttavia e talmente fuori posto da scardinare il senso e le sensazioni dello spettatore, risultando assai più raccapricciante di un comunemostro

Nel vedere Poppy per la prima volta mi è venuto in mente un personaggio di un film in particolare, un personaggio che ci accompagna nello spirito durante tutta la pellicola in questione e che compare per pochi memorabili secondi solo alla fine: la Principessa de “La Storia Infinita”.

La figura estraniante della Principessa che sussurra parole con dolcezza mentre il suo mondo tutt’intorno cade a pezzi mi ricorda moltissimo il personaggio di Poppy.
Lo sguardo di lei in un primo momento vacuo e inespressivo, quasi ingenuo, si trasforma subito dopo in una disperata malinconia.

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Così come La Principessa è l’unica che parla direttamente a Bastian dal libro, un fenomeno tanto strano quanto fondamentale, così ci guarda Poppy, scombussolandoci nella nostra zona di comfort, in casa nostra, mentre la guardiamo.

Poppy può apparire come un fenomeno ridicolo, ma è innegabile che sia un fenomeno necessario: non appena finisci di vedere un suo video capisci che c’era bisogno di lei nel sentiero olistico di youtube, che ora che l’hai vista e non si scolla dalla tua mente, ti pare impossibile immaginare un mondo senza la sua esistenza, proprio come una Brenda Starr del 21esimo secolo.

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Poppy è proprio questo: un cartone animato intermittente, che ci si aspetta di ritrovare come una delle Nuove Divinità di American Gods: come la protetta di Media, come una figlia di Mr World, come la sorella di Technical Boy.

che ci si aspetta di ritrovare come una delle Nuove Divinità di American Gods

Si sta formando una nuova corrente e Poppy è il fenomeno chiave per renderci conto di che forma ha il Dio della Nuova Estetica.
In lei si vede un legame profondo in particolare fra l’estetica ben definita di Tumblr e la moda odierna: il biondo elfico, i font intermittenti, i colori neon o pastello, fra il vintage e la parodizzazione/ossessione della tecnologia.

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Echeggia attraverso suoni elettronici su Spotify in versioni Dream Pop, Indietronica, e si riversa in artisti come Grimes (camaleontica, sognante e iperattiva);

in artisti come Grimes, camaleontica, sognante e iperattiva

Die Antwoord (sinistra e pallida che fa del disagio e del bizzarro una virtù quotidiana);

Die Antwoord, sinistra e pallida che fa del disagio e del bizzarro una virtù quotidiana

Marina and the Diamonds (delicata come una bambola e dai testi malinconici);

Marina and the Diamonds, delicata come una bambola e dai testi malinconici

Aurora (fragile e acqua e sapone), e la lista va avanti indisturbata.

Aurora, fragile e acqua e sapone

E’ una fusione stilistica di musica e arte visiva che in futuro aprirà la via a ulteriori generi, come nuove teste dell’Idra che spuntano impercettibili a incorniciare il secolo che stiamo vivendo.

Fatemi sapere se vi piacerebbe che continuassi questa rubrica e se sì ditemi quali fenomeni artistici del web vi hanno scosso o meravigliato, possono essere qualsiasi cosa!
Ci vediamo al prossimo articolo!

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