L’Arte di Sammy Slabbinck

I miei video!

Ciao a tutti, questa è la trascrizione del video “L’Arte di Sammy Slabbinck” che trovate sul mio canale Youtube!
Vi consiglio di alternare la visione delle opere di questo artista assieme al video ‘Up&Up‘ dei Coldplay e di accompagnare il tutto con le musiche degli M83!

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“Un bravo artista copia, un grande artista ruba.” (cit. Pablo Picasso)

Ciao a tutti e bentornati sul mio canale!

Io sono Ary e in questa mia prima rubrica voglio approfondire con voi degli artisti di nicchia che ho incontrato su internet e che trovo spettacolari!

Se la scorsa volta vi ho parlato di Jack Vettriano (QUI il video), maestro delle atmosfere noir e della pittura corposa, oggi vi parlo di un maestro di scomposizione, o meglio di ricomposizione della scomposizione: Sammy Slabbinck.
Slabbinck è un artista belga nato nel 1977 e fra le altre cose ha fatto il video in memoriam di Leonard Cohen.
Ciò che mi interessa approfondire però non è chi sia o da dove sia partito, ma cosa sia in grado di fare con la sua immaginazione.
La parola d’ordine di questo artista è remix: tutto è un remix di qualcos’altro, tutto può essere fatto a pezzi e ricostruito, giocato, incastrato come si vuole.

Nelle sue opere Slabbinck rimette in gioco la nostalgia assieme all’aspettativa per il futuro, unisce il mondo in bianco e nero al mondo a colori.

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Ogni cosa è connessa con altro, niente è isolato.
L’ispirazione nelle sue opere non è altro che l’universo nella sua interezza e nei suoi dettagli. Ogni cosa che ci circonda è un pezzetto di un’opera d’arte, il bello sta proprio nello sperimentare tutte le sue possibilità, tutto ciò che si cela fra le righe di una personalità o di un luogo.

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Nelle opere di Slabbinck c’è la Monade di Leibniz, dove ogni cosa, potenzialmente, tiene dentro di sé l’intero universo. Il ruolo di Slabbinck è semplicemente quello di mostrare al mondo il dispiegarsi del potenziale di ogni cosa esistente, compresa l’arte stessa.

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Con Sammy Slabbinck un uomo può visitare un vulcano, giocare a biglie con il sistema solare, scalare una montagna grande come una tazzina da tè.

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Ciò che amo di questo artista è la naturalezza con cui inserisce il quotidiano nell’alienazione. E’ un surrealismo confortevole in cui ci si sente a casa con l’assurdo.

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Nella suoi rizoma si giocano universi, si smontano corpi, si condensa il tempo, si sconvolgono storie.
Tutto si può esplorare, mangiare, indossare, cavalcare.

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Con Sammy Slabbinck tutto diventa possibile.
Perciò, se dovessimo applicare la citazione iniziale di Picasso a Sammy Slabbinck potremmo dire che “un artista non ruba, bensì ricombina.”

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I personaggi delle opere di Slabbinck sono viaggiatori del tempo, comunissime persone degli anni ’50, ’60, ’70 che vengono riportati a nuova vita in questo futuro e che ci dimostrano di avere ancora molto da dire.

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Slabbinck è un dottor Who che sposta il moderno nel vintage e viceversa; è il fautore di un’arte senza tempo e pregna di passato, presente e futuro, che può essere messa in musica con la canzone Up&Up dei Coldplay o mischiata e confusa con l’arte di Mariano Peccinetti, ma in fondo fa tutto parte di una sola grande opera: l’arte del remix.

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Quest’oggi vi consiglio di approfondire l’arte del collage di Sammy Slabbinck attraverso ben tre modi: il primo è di guardare il documentario completo di Kirby Ferguson ‘Everything is a Remix’;
il secondo è di guardarvi tutto il video musicale dei Coldplay ‘Up&Up’;
e il terzo modo, prettamente legato all’artista, è di prendervi il suo libro ‘(Sur)Reality check: Sammy Slabbinck‘.
Come sempre se siamo riusciti a incuriosirvi, complimenti a Sammy Slabbinck e pat pat a me!”

Fatemi sapere di quali artisti vorreste sentir parlare prossimamente, condividete l’articolo se vi è piaciuto e iscrivetevi al mio canale per restare aggiornati sui miei prossimi video!

Ci vediamo al prossimo articolo!

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L’Arte di Jack Vettriano

I miei video!

Ciao a tutti, questa è la trascrizione del video “L’Arte di Jack Vettriano” che trovate sul mio canale Youtube!
Vi consiglio la visione delle opere di questo artista con una musica jazz/blues in sottofondo, come quella dei vecchi film noir!

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“Tutti possono essere spregevoli. Ognuno di noi porta con sé un crimine commesso o un crimine che l’anima gli chiede di commettere.” (cit. Fernando Pessoa)
“Il criminale è un artista creativo, il detective solo un critico!” (cit. GK Chesterton)
“Il crimine e il vizio sono le due corna del diavolo.” (cit. Victor Hugo)

“Ciao a tutti ragazzi, e bentornati sul mio canale!
Io sono Ary e con questa mia prima rubrica voglio approfondire con voi degli artisti di nicchia che trovo personalmente meravigliosi!
Prima di farlo però volevo nuovamente ringraziare tutti quelli che hanno commentato e condiviso il mio primo video: ho avuto una risposta davvero pazzesca e mi avete dato un sacco di consigli e spunti utili per il futuro!
Se la scorsa volta vi ho parlato dell’atmosfera sognante, medievale e fiabesca di Kay Nielsen (QUI il video), in questo video il tono si trasforma nella fumosa penombra a ritmo Jazz di Jack Vettriano!

Fra frivole passeggiate lungo il mare e lussuose stanze d’albergo piene di segreti si respira forte e chiaro il profumo dei figli del proibizionismo.

I protagonisti di questi quadri sono gangster galanti, politici corrotti, femme fatale ed escort d’alto bordo, magistralmente rappresentati dal chiaroscuro di Vettriano e dai suoi tre colori preferiti: il rosso, il bianco e il nero.

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Come nella tecnica dei Macchiaioli, la sua pittura è corposa, illuminata dall’alto come nei film noir più famosi di sempre.

Nelle sue pennellate c’è Marion Cotillard in ‘Nemico Pubblico’ (2009).

C’è Mia Wallace di ‘Pulp Fiction’ (1994).

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C’è ‘Scarface’ (1983)

Chinatown’ (1974).

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Ciò che adoro di Vettriano è il modo in cui dipinge il romantico e lo circonda dal malaffare; ogni sguardo è uno slancio di passione in un silenzio pericoloso.
C’è spensieratezza, c’è drammaticità, c’è angoscia e c’è noia.

Nella raccolta ‘Fetish Prints’ in particolare le camere d’albergo sono il culmine della ricerca psicologica dei personaggi, dove si riversano le loro perversioni, insicurezze e morbosità.

In ogni scena aleggia la tensione, la pretesa di una superiorità su chiunque altro e la consapevolezza che la vita dei gangster è breve e indimenticabile.

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Come sempre se siamo riusciti a incuriosirvi complimenti a Jack Vettriano e *pat pat* a me!”

Se avete voglia di approfondire ulteriormente le opere di Jack Vettriano vi consiglio i libri-raccolta ‘Jack Vettriano’ e ‘Women in Love’!
Fatemi sapere di quali artisti vorreste sentir parlare prossimamente, condividete l’articolo se vi è piaciuto e iscrivetevi al mio canale per restare aggiornati sui miei prossimi video!

Ricordatevi sempre di andare là fuori a spargere l’arte!

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Existence is PAIN

Magliette dipinte a mano

Perché ho scelto di dipingere un Mr Miguardi in preda alla disperazione esistenziale? Perché indossarlo?
Quando l’entropia ti prende per il verso sbagliato e la vita ti scombussola i piani, c’è un amico blu sempre pronto a condividere le frustrazioni con te.
E’ soffice, gaio, sopporta bene le vessazioni, è sempre pronto a darti dei consigli giusti pur di morire e dissolversi nel nulla ed è GRATIS! Un vero affarone, signore e signori del Multiverso!
Ci sono ovviamente delle controindicazioni come per esempio il fatto che *cough cough* potrebbe ucciderti *cough cough blargh* UN VERO AFFARONE STAVO DICENDO!
Adotta anche tu un Mr Miguardi e quando lo indossi lascia da parte i problemi più seri!

Nome: “Existence is PAIN
Colore: Setacolor opaque black, red and cobalt blue
Tessuto: cotone

(nella foto: Io)
(per ordinare la tua t-shirt o per ulteriori informazioni scrivimi all’e-mail: derizzo.arianna@gmail.com)

L’Arte di Kay Nielsen

I miei video!

Ciao a tutti, questa è la trascrizione del primo video pubblicato sul mio canale Youtube, ovvero “L’Arte di Kay Nielsen” che trovate QUI!
Vi consiglio la visione delle opere accompagnata da una musica celtica-medievale, un poco mitologica e sognante;
In particolare, Kay Nielsen mi richiama molto la canzone “Mordred’s Lullaby” di Heather Dale, un po’ per le atmosfere misteriose dei quadri, e un po’ perché sia questa canzone che i soggetti di Kay Nielsen mi ricordano gli elfi oscuri Nuala e Nuada di Hellboy II!

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“In principio era la Favola, e vi sarà sempre!” (cit. Paul Valéry)

“Ciao a tutti, sono Ary e benvenuti sul mio canale!
Per questa prima rubrica ho deciso di cominciare con dei video di breve introduzione agli artisti di nicchia che più mi hanno colpito e meravigliato nel corso degli anni.
Dato che non avevo idea di come iniziare, ho deciso di far partire questa serie di video da dove è partita la mia passione per la creatività: ovvero dalle fiabe e dalle favole.
E’ dunque per questo che il primo artista di cui voglio parlarvi è Kay Nielsen, uno dei più grandi illustratori di fiabe che purtroppo in pochi conoscono.

Ciò che rende inconfondibile la pittura di Nielsen sono i paesaggi e gli sfondi che si aprono e si slanciano verso l’alto.
La peculiarità delle sue opere è la particolare concentrazione
delle scene negli angoli: l’azione di svolge tutta lì. E’ tutto in un punto.

Racchiuse in quel minuscolo spazio vitale, quasi completamente ignare dell’immensità che le circonda, ci sono delle figure slanciate, anch’esse tipiche dell’immaginario di Nielsen.
Sono delle figure magre, eteree e altissime, dall’aspetto quasi alieno o elfico. I loro sguardi vanno spesso lontano disincantati, forse a prevedere il futuro oppure a ricordare i secoli che già hanno vissuto.
Tutt’intorno a loro c’è lo spazio cosmico dedicato all’atmosfera incantata e cupa. Non c’è spazio invece per l’horror vacui.

Ciò che rende Kay Nielsen uno dei miei illustratori preferiti è il modo in cui riesce ad incantarti e al contempo a metterti a disagio di fronte alle sue immagini: in ogni suo tratto c’è sogno, magia, ma anche qualcosa di sinistro che ti mette in allerta.
Forse sono le figure quasi scheletriche, o forse è l’immensità dello spazio vuoto che di fronte alla piccolezza dell’uomo ricorda molto il sublime romantico.

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Se prima di questo video non avevate visto nessuna delle opere di Kay Nielsen vi consiglio di recuperarvi il libro “East of the Sun, West of the Moon”, (QUI in italiano, QUI in inglese) un libro/raccolta delle illustrazioni più belle mai create da Kay Nielsen.

E anche se nel guardare queste opere avete pensato di non aver mai incontrato questo artista, sappiate che vi sbagliate!
Sono infatti sicura che anche voi, come me, siete rimasti traumatizzati da una scena famosissima: sto parlando della sequenza “Night on Bald Mountain” del film d’animazione Fantasia (1940) creato proprio da Kay Nielsen!

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E con questo ricordo terrificante vi saluto!
Speriamo di avervi incuriosito e se ci siamo riusciti complimenti a Kay Nielsen e *pat pat* a me!”

Fatemi sapere di quali artisti vorreste sentir parlare prossimamente, condividete l’articolo se vi è piaciuto e iscrivetevi al mio canale per restare aggiornati sui miei prossimi video!

Ricordatevi di andare là fuori a spargere l’arte!

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